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I bar dei circoli ricreativi e la riforma del terzo settore – a cura di Guido Martinelli

Se esistesse un’ideale classifica delle problematiche legate all’associazionismo sportivo e, più in generale, agli Enti non profit, potreste tranquillamente scommettere che quella relativa alla somministrazione di bevande ed alimenti nei bar dei circoli, sportivi e non, occuperebbe uno dei primi posti, anche in virtù dei differenti trattamenti fiscali che i sodalizi applicano, molto spesso cadendo in errore

Partendo dal presupposto che L’articolo 3, comma 6, lett. e), L. 287/1991 prevede che siano esclusi dalle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande, previste dagli altri commi, le mense aziendali e gli spacci “… degli enti a carattere nazionale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno”, Guido Martinelli, Avvocato in Bologna e Professionista del Terzo Settore e dello Sport, nell’edizione di ieri, 12 settembre di Euroconference News, (Enti Non Commerciali), tenuto conto che il legislatore tributario, sul presupposto che detta attività viene svolta non per il pubblico ma esclusivamente in favore dei soggetti associati, prevedendo all’articolo 148, comma 5, Tuir, che: “per le associazioni di promozione sociale ricomprese tra gli enti” sopra indicati “non si considerano commerciali, anche se effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici, la somministrazione di alimenti e bevande effettuata presso le sedi in cui viene svolta attività istituzionale, da bar ed esercizi similari….. sempreché le predette attività siano strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e siano effettuate nei confronti degli stessi soggetti indicati nel comma 3”, si chiede se tale disciplina potrà continuare a essere applicata ed, eventualmente, con quali differenze quando entrerà completamente in vigore la disciplina fiscale del Codice del terzo settore, non senza aver dedicato, in chiusura del lavoro, un pensiero alle sportive…….

Si ricorda che è possibile dialogare o chiedere consulenza su questo e su altri argomenti all’Avvocato Guido Martinelli prenotando un incontro in VIDEOCONFERENZA (http://professionistiterzosettore.com/videoconferenze/); per conoscere condizioni e modalità potete scrivere a info@professionistiterzosettore.com

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